" O la o rompi! "

Muris. “C’eravamo anche Noi”

 

Alle vittime del “Galilea” è stato eretto un monumento che porta scolpiti tutti i nomi dei caduti di quella triste tragedia,   non a caso le penne nere hanno scelto la montagna che domina il Friuli Collinare e la Valle del Tagliamento alla stretta di Pinzano. Perchè quei boschi erano stati teatro, dopo la rotta di Caporetto, alla fine di ottobre del 1917 di un drammatica battaglia che vide impegnate le nostre truppe nel tentativo di aprirsi la strada alla ritirata sfuggendo all’invasore austro-tedesco.

Lì, su quel colle bagnato dal sangue dei nostri soldati, insomma, non poteva non sorgere un sacrario dedicato alle vittime dell’affondamento del Galilea. Non solo penne nere perchè nel naufragio perirono anche carabinieri e bersaglieri che rientravano in Patria.

Anche ieri il Monte di Ragogna si è riempito con la presenza di numerosi alpini e di familiari dei caduti, in silenzio hanno assistito alla Santa Messa celebrata da don Giuseppe, cappellano della brigata Julia. Al termine del rito sono stati resi gli onori militari dal picchetto armato della Julia e deposte le corone di alloro al monumento, mentre la fanfara della Julia ha intonato “La leggenda del Piave” e una tromba ha scandito le note del “Silenzio” facendo venire i brividi lungo la schiena.

Presenti alla cerimonia il Sindaco di Ragogna, Mirco Daffarra, il presidente della sezione Ana di Udine, Dante Soravito De Franceschi nonchè dal presidente nazionale dell’Ana, Corrado Perona, che da tre anni consecutivi partecipa a questo incontro della memoria. Prima dell’inizio della cerimonia sono stati pronunciati i discorsi celebrativi con toccanti parole del sindaco Daffarra, che ha ricordato il valore e il sacrificio «di questi nostri alpini, caduti in quella drammatica circostanza e che rimmarranno sempre nel profondo dei nostri cuori».

Alla cerimonia hanno inoltre partecipato diverse autorità, civili e militari, tra questi diversi sindaci, l’assessore regionale Roberto Molinaro e quello provinciale Adriano Piuzzi, il vicesindaco di Udine Vincenzo Martines, e diversi generali che in questi anni hanno comandato reparti alpini.

 

Muris

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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